Ossevatorio fasce prezzo – n 2

Le fasce di prezzo core uomo si muovono, ma il 95% dei capi in assortimento ha lo stesso prezzo di un mese fa. Non è repricing: è ricambio di collezione.

Fasce prezzo core uomo: cosa e’ cambiato in 30 giorni | Osservatorio Merchandising Intelligence

Osservatorio Merchandising Intelligence — Aggiornamento

Fasce prezzo core uomo: cosa è cambiato in 30 giorni

Confronto tra il 31 agosto e il 28 settembre 2026 sul cluster dei 26 brand core uomo monitorati, canale diretto, prezzo di listino.

Un mese fa abbiamo pubblicato la prima fotografia delle fasce di prezzo Entry, Core, Premium e Top per cinque categorie del panel core uomo: giacche, capispalla, camicie, maglieria e pantaloni. Questo secondo aggiornamento confronta quella fotografia con la situazione al 28 settembre, per capire come si sono mosse le soglie e, soprattutto, per quale motivo si sono mosse.

L’analisi si divide in due parti. La prima descrive il movimento delle soglie di prezzo. La seconda ne ricostruisce la causa, non a partire dai numeri aggregati ma dal destino di ogni singolo capo osservato nel panel.

Come si sono mosse le soglie

Le soglie che definiscono le quattro fasce di prezzo si sono mosse, ma non secondo un pattern netto tra Entry e Top. Nella maggior parte delle categorie, sia la soglia Entry sia la soglia Top registrano variazioni contenute e tra loro simili, comprese tra il 2% e l’8%. Fa eccezione maglieria, dove la soglia Entry è rimasta del tutto invariata.

L’unico movimento che esce nettamente da questo intervallo è la soglia Top di capispalla, salita del 24% in un mese. Si tratta di un caso isolato: nelle altre categorie non c’è un’indicazione sistematica di una fascia Top che si allarga più della fascia Entry.

Entry — 31 agoEntry — 28 setTop — 31 agoTop — 28 setGiacche€535da €1.250Capispalla€462da €1.230Camicie€190da €330Maglieria€239da €495Pantaloni€255da €410

Soglie Entry e Top a confronto, 31 agosto vs 28 settembre 2026. Il pallino vuoto indica il valore di partenza, quello pieno il valore attuale. Le variazioni sono simili tra loro nella maggior parte delle categorie (2-8%); il Top di capispalla è l’unica eccezione marcata.

Perché si muovono

La spiegazione più immediata per un aumento delle soglie di prezzo è che i brand abbiano alzato i listini. I dati raccontano una storia diversa.

Per capire cosa sta realmente accadendo, abbiamo seguito ogni singolo capo del panel — non la categoria nel suo complesso, ma ogni modello-colore individuale — confrontando la sua presenza e il suo prezzo nelle due rilevazioni. Ogni capo osservato il 31 agosto e ancora in vendita il 28 settembre è stato confrontato con se stesso, un mese dopo.

95%prezzo invariato

In media, il 95% dei capi presenti in entrambe le rilevazioni ha esattamente lo stesso prezzo di listino. A seconda della categoria, questa quota va dal 91% al 99%. Il prezzo dei capi già in assortimento, quindi, si è mosso pochissimo.
Quota media di capi “persistenti” (presenti sia il 31 agosto sia il 28 settembre) che non ha cambiato prezzo, calcolata sulle cinque categorie del panel.

Il movimento delle soglie nasce altrove: dal ricambio dell’assortimento. Ogni settimana alcuni capi escono dal catalogo — tipicamente fine serie della stagione precedente — e altri entrano, spesso come parte della nuova collezione stagionale. Quando i capi che entrano hanno un prezzo medio sistematicamente più alto di quelli che escono, la fascia di prezzo dell’intera categoria si sposta verso l’alto, anche se nessun prezzo esistente è stato aumentato.

Capi usciti dal catalogo (prezzo medio)Nuovi capi entrati (prezzo medio)€685€1086Giacche+58%€830€1291Capispalla+55%€242€332Camicie+37%€394€516Maglieria+31%€300€361Pantaloni+20%

Prezzo medio dei capi usciti dal catalogo confrontato con quello dei capi entrati, per categoria, tra il 31 agosto e il 28 settembre 2026.

Il differenziale tra capi usciti e capi entrati è più ampio su giacche (+58%) e capispalla (+55%), più contenuto su pantaloni (+20%). Il periodo dell’anno è coerente con questo quadro: fine settembre è il momento in cui i capi leggeri di fine estate lasciano spazio ai primi arrivi della stagione fredda, tipicamente posizionati più in alto nella fascia di prezzo.

In sintesi: la fotografia aggregata delle fasce di prezzo può suggerire un aumento dei listini. Guardando il singolo capo, il quadro che emerge è diverso — un rinnovo di assortimento, concentrato sulle categorie e sui capi di stagione, non un adeguamento generalizzato dei prezzi.

Nota metodologica

  • Perimetro: cluster di 26 brand core uomo monitorati dall’Osservatorio.
  • Canale: solo siti brand-owned (vendita diretta); esclusi i rivenditori multibrand.
  • Prezzo: sempre il prezzo di listino, mai il prezzo scontato.
  • Le fasce Entry/Core/Premium/Top sono una griglia di posizionamento a livello di mercato, costruita sui quantili di prezzo dell’intero panel: aiutano a capire dove si colloca un brand all’interno del mercato, non a descrivere la composizione interna dell’assortimento di un singolo brand.
  • Confronto persistenti/usciti/entrati: effettuato a livello di singolo capo (modello-colore), indipendentemente dalla taglia.
Il prossimo aggiornamento delle fasce di prezzo core uomo è previsto per il 31 ottobre 2026.

Osservatorio Merchandising Intelligence — lucaberga.com

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